Quello che avevamo denunciato durante l’ultimo confronto sindacale con l’Amministrazione si è purtroppo puntualmente avverato. La gestione delle visite delegata al personale amministrativo sta evidenziando prevedibili criticità.
Prendiamo a esempio quanto registrato presso la sede Roma Eur, dove il CGML opera in sussidiarietà e dove siamo costretti a registrare la confusione più totale.
I turni di lavoro vengono riportati su foglietti anonimi, appesi al muro, con una indicazione delle attività che rende impossibile risalire a chi ha programmato l’organizzazione.
Commissioni incomplete, prive di operatori sociale, vengono formate a dispetto di legge.
Medici e operatori sociali, costretti tutte le mattine a cercare di capire quale sarà il proprio compito tra visite e verbali agli atti, non hanno più facoltà di relazionarsi con responsabili, ormai difficilmente individuabili.
I cittadini, attorno a cui dovrebbe ruotare la nostra missione, rimangono ammassati in stanzoni, con impianti di climatizzazione inefficienti.
Per le procedure agli atti mancano gli elenchi dei cittadini per commissione, a ciascuno è demandata una sorta di attività investigativa, non c’è un numero di convocati standardizzato, si procede senza uniformità.
Non è questo il modo di risolvere il problema romano, non è questo il modo per risolvere un problema nazionale.
L’organizzazione deve tornare immediatamente in mano al Responsabile del Centro medico Legale. Chiediamo pertanto all’Amministrazione l’apertura urgente dei tavoli tecnici sull’invalidità civile come concordato in occasione dell’ultimo confronto.
Prima si trova un accordo, prima si risolve il problema. I cittadini aspettano.
FP CGIL UIL PA INPS
Antonella Trevisani Sergio Cervo
Francesco Reali Gian Paolo Cioccia