FP CGIL Nazionale – Carcere di Santa Maria Capua Vetere una polveriera pronta ad esplodere – Manna: “Abbiamo scritto una nota alla Provveditrice Castellano e al Capo del Dap chiedendo la rimozione dell’attuale Dirigente in missione e l’invio di un nuovo Dirigente Penitenziario attraverso una regolare procedura di Interpello”.
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Roma, lunedì 29 agosto 2022 – la FP CGIL non indietreggia sul carcere Sammaritano.
A parlare è Orlando Scocca FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria che esprime solidarietà e forti perplessità sul modus operandi della Dirigente in missione, troppi spostamenti e mancato rispetto delle regole.
Abbiamo forti perplessità su cosa potrebbe accadere se l’Amministrazione centrale e il Provveditorato di Napoli non intervenga subito, temiamo fortemente per incolumità di lavoratrici e lavoratori – continua Carmela Ciamillo Coord. Provinciale Funzioni Centrali FP CGIL Caserta.
Poca attenzione ai diritti dei lavori è emersa nella struttura di Sammaritana, una anomala rimozione di un rappresentante dei Lavoratori senza il nulla osta dell’Organizzazione Sindacale, favorendone altro è inaccettabile – aggiunge Salvatore Tinto Segretario Regionale della Campania FP CGIL Urgono immediati interventi che tutelino concretamente i Lavoratori del comparto Sicurezza. – Conclude Mirko Manna FP CGIL Nazionale – questa mattina con una nota dettagliata abbiamo chiesto alle competenti autorità l’immediata rimozione dell’A.D. in missione e chiesto l’invio di un Dirigente titolare che provenga da procedure trasparenti, ora spetta al Dap decidere se rischiare una duplicazione degli eventi di marzo 2020 o essere garante di trasparenza efficienza ed efficacia della macchia istituzionale della Giustizia. Continua Manna – È semplice disporre pestaggi coordinati da Dirigenti con nomine ad persona e poi sospendere 107 Poliziotti Penitenziaria richiamati a casa per un’operazione che è rimasta come la più grande macchia nera del sistema penitenziario, privandolo allo stesso tempo della presunzione di innocenza e riducendolo in povertà dimezzandogli lo stipendio.
Chi ha sbagliato paghi, ma non devono pagare sempre i lavoratori su scelte prese da Dirigenti poco attenti e poco rispettosi della loro funzione.