07.09.2007 – Come preannunciato, ieri, 6 settembre 2007, il Dott. Giuseppe Pecoraro, Capo Dipartimento VVFSPDC si è presentato alle OO.SS. rappresentative dell’area del personale e dell’area della dirigenza e direttivi.
Non è stato solo un incontro di routine, ma si è entrati nel vivo delle problematiche attuali del Corpo: dagli incendi boschivi al ruolo del Vigile del Fuoco nel sistema di protezione civile, dalle carenze di bilancio e dai riflessi negativi su organici, mezzi e attrezzature, alle problematiche relative al contratto in discussione ed all’intreccio di questo con la riforma e le relazioni sindacali.
Non intendiamo, ovviamente, commentare gli intenti e gli impegni assunti dal Dott. Pecoraro – molti dei quali interessanti e condivisibili – poiché avremo tempo e modo di verificarne e valutarne gli effetti rispetto alle opzioni politico-sindacali che la FP–CGIL VVF ha in campo e sulle quali non intende in alcun modo arretrare.
In tal senso e senza entrare nei dettagli delle varie questioni, però, a fronte della conclamata condizione di sfascio in cui versa il Corpo, ma anche di disagio e disaffezione che vive il personale, la delegazione CGIL ha voluto ribadire taluni aspetti da ritenersi prioritari.
Da un lato la necessità di aprire un tavolo di discussione nel quale, a partire dalla precisa definizione della missione istituzionale dei Pompieri (soccorso e protezione civile), ribadirne la funzione sociale del servizio, definirne il modello organizzativo centrale e periferico ed individuare una dotazione organica ed una distribuzione territoriale commisurata ai bisogni del Paese e dei cittadini, incrementarne, infine, proprio sulla scorta dei principi succitati, le risorse in bilancio.
Dall’altro, proprio in relazione alla specificità del servizio sociale prestato dai Vigili del Fuoco – e non per una presunta somiglianza con altri Corpi dello Stato – l’impellente esigenza di valorizzare economicamente e professionalmente il personale del Corpo – con particolare riguardo agli operatori del soccorso, maggiormente esposti al rischio ed all’usura lavorativa – attraverso risorse contrattuali aggiuntive da rivendicare nella prossima legge finanziaria; così come, sul piano dei diritti e delle tutele, mantenimento ed incremento di quanto garantito dai precedenti contratti, ovvero, recupero anche quelle materie indebitamente sottratte alla contrattazione dalla riforma.
Infine, abbiamo molto apprezzato la volontà – in quanto sembrerebbe segnare una forte discontinuità con il passato – di voler ristabilire un sistema di relazioni sindacali più proficuo e, soprattutto, all’insegna dell’equilibrio, della trasparenza e della correttezza nei rapporti tra i vertici dell’Amministrazione e le Parti Sindacali.
Se i temi succitati saranno prioritari, come sembrerebbe, anche per il nuovo Capo Dipartimento, lo stesso troverà nella FP–CGIL VVF un Sindacato pronto al dialogo ed alla reciproca collaborazione.
Adriano Forgione – Franco Moretti